Il parroco

  

DON
MOSE'
CARIATI

 

Don Mosè Cariati è nato a Longobucco (CS) il 10.11.1965.  
   Entrato nel Seminario
Arcivescovile di Rossano (CS) nel 1977,  conseguendo la sua formazione spirituale e culturale.
   Ha continuato gli studi presso la Facoltà di Filosofia  e Teologia a Catanzaro.
   Ordinato sacerdote il 29 dicembre 1991 per la preghiera consacratoria  e l'imposizione delle mani di S.E. Mons. Serafino Sprovieri.
   Fu subito nominato vicerettore del Seminario Arcivescovile di Rossano (CS) fino al giugno del 1994.
   Il 4 settembre dello stesso anno fu nominato parroco presso la Parrocchia di San Giovanni Battista in Mirto-Crosia (CS) dove ha svolto il suo ministero sacerdotale fino al 7 ottobre 2007 e da martedì 9 ottobre 2007 svolge il suo apostolato nella nuova parrocchia di Cristo Re in Cariati (CS),

  

10° ANNIVERSARIO ORDINAZIONE SACERDOTALE DI DON MOSE’

Le feste natalizie a Mirto, per la comunità di San Giovanni Battista sono state allietate anche dalla celebrazione del 10° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del parroco don Mosè Cariati.

Tutta la parrocchia ha fatto festa con lui nei giorni 27-28 dicembre 2001 con liturgie eucaristiche concelebrate con i parroci delle parrocchie vicine e presiedute rispettivamente da don Pietro Madeo (vicario foraneo della zona pastorale di Longobucco), da Mons. Antonio Ciliberti (arcivescovo di Matera e suo insegnante in seminario), da Mons. Andrea Cassone (arcivescovo della nostra diocesi), da Mons. Serafino Sprovieri (attuale arcivescovo metropolita di Benevento e nostro arcivescovo quando don Mosè ha ricevuto il sacramento dell’Ordine Sacro).

“È un grande dono di Dio avere tra noi un pastore come don Mosè capace di accogliere, guidare, coinvolgere e farsi amare… La parrocchia è fiorita e non solo nei suoi abbellimenti architettonici, grazie alla generosità dei parrocchiani… ma anche nei frutti spirituali che Dio vuole elargire a coloro che numerosi partecipano alle solennità domenicali e ad ogni iniziativa pensata per la crescita di tutta la comunità”: questo hanno affermato nei loro saluti gli intervenuti e i presuli che hanno augurato a don Mosè ogni bene possibile.

Tutti i parrocchianihanno ringraziato il Signore per don Mosè e hanno contribuito ad organizzare la festa: un buffet per la condivisione, un recital preparato dai bambini e una lettera aperta che ha fatto commuovere tutti i partecipanti.

Angela Marino

 

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Grazie don Mosè: sei un grande parroco e un grande amico

Un saluto affettuosissimo  a don Mosè Cariati che è stato trasferito.
                                                  La comunità parrocchiale

leggi la lettera dei giovani a don Mosè

e l'articolo del Quotidiano cosentino

Date da ricordare ottobre 2007:
domenica 7 , ultima celebrazione della Santa Messa in parrocchia di don Mosè,
martedì 9 , ingresso di don Mosè nella nuova parrocchia di Cristo Re in Cariati (CS),
giovedì 11 , ingresso di don Giuseppe Grilleta come nuovo parroco di S. Giovanni Battista.

Auguri vivissimi, don Mosè, per il nuovo apostolato: che la comunità di "Cristo Re", con la tua guida amorevole, possa crescere nella fede e nella carità...

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LETTERA DI RINGRAZIAMENTO DEI GIOVANI A DON MOSE' 

GRAZIE DON MOSE': SEI UN GRANDE PARROCO E UN GRANDE AMICO

Non è facile poter esprimere quello che il cuore dei fedeli ha provato domenica 2 settembre 2007 quando durante la celebrazione della santa messa, nella chiesa di San Giovanni Battista, il nostro parroco Don Mosè Cariati ha dato la notizia che ad ottobre lascerà la parrocchia perché trasferito dal vescovo nella comunità di Cristo Re in Cariati. Tanta la commozione negli occhi di Don Mosè che preso da un momento di debolezza, piangendo, lascia a metà la Santa Messa ancor prima della lettura del Vangelo. Pianti di tristezza da parte di tanti fedeli, bambini, anziani, turisti, giovani... Non è facile, e neanche giusto, dopo tredici lunghi anni dover lasciare a metà un cammino di fede che insieme a lui abbiamo percorso fino ad oggi; è come doversi preparare a fare i conti con un vuoto a cui nessuno era pronto. Ma se la vita di un sacerdote è anche obbedienza ciò non ci impedisce di avvertire già la sua mancanza... Nel lontano 4 settembre 1994 Don Mosè è entrato a far parte della nostra vita come parroco e come amico sempre disposto  ad ascoltarti, aiutarti e ad accogliere chi sembrava smarrito: giovani, poveri, orfani, drogati, ragazze madri, extracomunitari, etc...nonostante la sua giovane età! La malinconia per il ritorno ad un nuovo inizio speriamo che non sia accompagnata dallo smarrimento di coloro che confidavano in lui e soprattutto dei giovani che con lui da bambini sono diventati grandi e maturi.. .Come continuerà la nostra vita e  il nostro cammino di fede senza la sua presenza costante? Senza le sue parole? Senza il suo incoraggiamento? Con la sua semplicità, il suo coraggio e la sua volontà Don Mosè è riuscito a creare una grande famiglia sempre coinvolta nella vita parrocchiale... La piccola chiesetta tra gli ulivi è diventata per il nostro paese, per le comunità dei paesi limitrofi e soprattutto per noi giovani un punto di riferimento, di ritrovo, di svago, di cultura oltre che luogo di preghiera. Lo svolgersi di attività di catechesi; di adorazioni eucaristiche; il coro degli adulti e dei giovani; le sacre rappresentazioni del presepe e della passione vivente che hanno visto il coinvolgimento dei fedeli di ogni età; incontri con i ragazzi della A.C.R, campeggi, giornate ricreative, recital, cineforum; le feste patronali e non che hanno dato oltre- a momenti di preghiera e di spettacolo un grande aiuto economico per la realizzazione delle strutture antistanti alla chiesa: il sagrato, la piazzetta San Francesco, il rifacimento del tetto e del colonnato, la costruzione della sagrestia, del campetto di bocce e di calcetto, l'oratorio, l'istituzione del centro Charitas, il gemellaggio della nostra parrocchia con un villaggio dell'Albania dove è stato costruito un pozzo artesiano; e tante altre cose potrebbero essere scritte. Noi giovani e tutta la comunità vogliamo ringraziare il nostro grande parroco Don Mosè per tutto ciò che ha fatto per noi e nel nostro piccolo non possiamo che augurargli una buona riuscita nella nuova comunità parrocchiale anche se conoscendo le sue capacità siamo certi che saprà portare a termine il compito che gli è stato affidato con l'aiuto della fede e di gente che saprà volergli bene come gliene vogliamo noi.

Daniela Caloiero
e la comunità dei fedeli
della Parrocchia di San Giovanni Battista

 

MESSAGGIO DEI GIOVANI A DON MOSE' DURANTE LA SANTA MESSA DEL 7 OTTOBRE 2007

Caro Don Mosè, caro amico,

Non e facile poter esprimere quello che il cuore ai noi tutti sta provando, nessuno avrebbe mai . pensato che dopo 13 intensi e lunghi anni di cammino dì fede insieme, un giorno ci saremmo dovuti separare e invece oggi eccoci tutti qua riuniti bambini, giovani, adulti, anziani per salutarti come parroco della nostra parrocchia e per ringraziarti per tutto quello che con la tua semplicità, la tua bontà d'animo e la tua disponibilità hai fatto sempre per noi.

Nella vita ognuno di noi deve essere pronto a tutto e per te è arrivata un'altra chiamata, una chiamata che l'intera comunità ha accolto con sconforto, pianto, tristezza perché sappiamo di perdere un grande parroco e soprattutto un grande e vero amico. Una chiamata alla quale tu hai risposto sì con obbedienza, perché la vita di ogni sacerdote è obbedienza, ma anche con tanta tristezza; una tristezza che si è letta subito nei tuoi occhi sempre gioiosi e sorridenti. Dal 4 settembre 1994 sei entrato a far parte della nostra vita, sei riuscito a creare una grande famiglia, sei riuscito ad entrare nei nostri cuori, a trasmetterci i valori della fede in Dio, grazie a momenti di preghiera e di divertimento.

La piccola chiesetta, quasi dimenticata, tra gli ulivi è diventata per tutti, oltre ad un luogo di preghiera un punto di riferimento, un luogo di ritrovo, di svago e di cultura soprattutto dopo la costruzione dell'oratorio fin da subito una casa accogliente per te e per noi tutti. Hai fatto tanto per rendere tutti partecipi alla vita della parrocchia mettendo sempre al primo posto la preghiera come giuda per l'incontro con Gesù. Hai sempre pensato ai bambini con i quali sei stato giocoso, affettuoso, sorridente ma quando serviva anche severo, proprio come fa un papà. Li hai sempre riempiti di attenzioni, di gelati, di pane e nutella; il sabato l'A.C.R. era sempre una festa dove si pregava, si giocava e non ci si annoiava. Anche a carnevale ci divertivamo tanto, ricordi abbiamo fatto anche il carro, arrivando secondi, e un sacco di feste per i bambini con canti, balli e karaoke e il canto lo sappiamo tutti che è una tua grande passione, quante volte diventavi protagonista delle nostre giornate accompagnato dalla tua chitarra.

Per non parlare della Santa Messa sempre piena di tanti fedeli e di tanti chierichetti.

Sei sempre stato attento e premuroso con noi giovani, sempre pronto ad ascoltarci, guidarci e a consigliarci quando avevamo problemi. Ci hai coinvolti come animatori, ricordi quando venivi a prenderci fino a scuola per stare insieme ed organizzare il sabato dell 'A. C. R. Hai organizzato incontri con i ragazzi dell 'ACR, campeggi, giornate ricreative, come quella del 2 giugno alla "piccinella ", cineforum, recital come quello fatto la scorsa Pasqua "La locanda di Emmaus ".

Sei sempre stato gentile e cortese con gli adulti con i quali sei riuscito a creare il coro, il gruppo di azione cattolica, attività di catechesi con incontri interparrocchiali e adorazioni eucaristiche, pellegrinaggi, il comitato festa, li hai fatti diventare anche attori e protagonisti con le sacre rappresentazioni del Presepe e della Passione vivente. E come dimenticare le "signorine della parrocchia" gli anziani, che ogni mattina anche con la pioggia non mancavano mai alla celebrazione della messa e che rendevi felici anche solo con una carezza. Sei sempre stato gentile e disponibile con tutti e anche davanti alle difficoltà non ti sei mai tirato indietro, hai accolto chi aveva bisogno di aiuto: poveri, orfani, extra-comunitari, drogati, ragazze madri, carcerati, etc. donando tutto te stesso per gli altri e trascurando anche la tua famiglia nei momenti liturgici più forti per fare compagnia e rendere felice gli ultimi. Facevi il parroco 24 ore su 24.

Quante cose abbiamo fatto insieme a te!! Il natale ogni anno era sempre più bello, c'era il presepe, lo scorso anno anche vivente, gli zampognari, la messa della stella con l'arrivo dei re magi, la tombolata di fine anno, il musical organizzato dal coro.

A Pasqua la preghiera si viveva anche attraverso la passione vivente; a giugno insieme al comitato ti sei sempre impegnato per la buona riuscita dei festeggiamenti sia religiosi che civili del nostro santo patrono San Giovanni Battista, che oltre a darci momenti di preghiera e di divertimento hanno dato un grande aiuto economico per la realizzazione delle strutture antistanti alla chiesa: in primis l'oratorio, il sagrato, la piazzetta S. Francesco, la costruzione della sagrestia, del campetto di bocce e di calcetto, le vetrate, e infine il rifacimento del tetto e del colonnato...; l'istituzione del centro Charitas, il gemellaggio della nostra parrocchia con un villaggio dell'Albania dove è stato costruito un pozzo artesiano, e tante altre cose potrebbero essere dette. Come possiamo dimenticarci di te.... Ogni cosa, ogni luogo, ogni avvenimento, ci ricorderà te; una grande persona dal cuore aperto e semplice, ci mancherai tanto e lo diciamo di vero cuore, ed è dal più profondo del cuore che ti auguriamo un buon inizio e un buon inserimento nella parrocchia di Cristo Re in Cariati dove siamo certi che con l'aiuto della fede, delle tue capacità e di gente che ti saprà voler bene come te ne vogliamo noi, saprai portare a termine il compito che ti è stato affidato.

In bocca al lupo e grazie di tutto.

Dai giovani e da tutta la comunità

 

Articolo preparato da Daniela, dai giovani e da tutta la Comunità,
per il mensile diocesano,
con la sintesi dei tanti messaggi di gratitudine a don Mosè

LA COMUNITA’ DEI FEDELI
DELLA PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA 
SALUTA E RINGRAZIA IL LORO PARROCO
DON MOSE’ CARIATI.

Non è facile poter esprimere quello che il cuore dei fedeli ha provato domenica 2 settembre 2007 quando durante la celebrazione della santa messa, nella chiesa di San Giovanni Battista, in Mirto Crosia, il parroco, don Mosè Cariati, ha dato la notizia che ad ottobre avrebbe lasciato la parrocchia perché trasferito dal vescovo, Mons. Santo Marcianò, nella comunità di Cristo Re in Cariati. Nella vita ognuno di noi deve essere pronto a tutto e per lui è arrivata un’altra chiamata, una chiamata che l’intera comunità ha accolto con sconforto, pianto, tristezza per aver perso un grande parroco e soprattutto un grande amico. Una chiamata alla quale lui hai risposto sì con obbedienza, perché la vita di ogni sacerdote è obbedienza. Non è facile, e neanche giusto, dopo tredici lunghi anni dover lasciare a metà un cammino di fede che insieme a lui abbiamo percorso fino ad oggi; è come doversi preparare a fare i conti con un vuoto a cui nessuno era pronto e che forse solo la fede in Dio può colmare. Ma se la vita di un sacerdote è anche obbedienza ciò non ci impedisce di avvertire già la sua mancanza… Nel lontano 4 settembre 1994 Don Mosè, nato a Longobucco, è entrato a far parte della nostra vita come parroco e come amico sempre disposto ad ascoltarti, aiutarti e ad accogliere chi sembrava smarrito, nonostante la sua giovane età! Con la sua semplicità e la sua volontà Don Mosè è riuscito a creare una grande famiglia sempre coinvolta nella vita parrocchiale, a trasmetterci i valori della fede in Dio grazie a momenti di preghiera e di divertimento. La malinconia per il ritorno ad un nuovo inizio speriamo che non sia accompagnata dallo smarrimento di coloro che confidavano in lui e soprattutto dei giovani che con lui da bambini sono diventati grandi e maturi…Come continuerà la nostra vita e il nostro cammino di fede senza la sua presenza costante? Senza le sue parole? Senza il suo incoraggiamento? La piccola chiesetta tra gli ulivi è diventata per la nostra comunità, per le comunità dei paesi limitrofi e soprattutto per i giovani, oltre ad un luogo di preghiera un punto di riferimento, un luogo di ritrovo, di svago e di cultura soprattutto dopo la costruzione dell’oratorio fin da subito una casa accogliente, e sempre aperta, per lui e per noi tutti. Ha  fatto tanto per rendere tutti partecipi alla vita della parrocchia mettendo sempre al primo posto la preghiera come giuda per l’incontro con Gesù. Per non parlare della Santa Messa sempre piena di tanti  fedeli e di tanti chierichetti. Ha sempre pensato ai bambini con i quali è stato giocoso, affettuoso, sorridente ma quando serviva anche severo, proprio come fa un papà. È sempre stato attento e premuroso con i  giovani, sempre pronto ad ascoltarli, guidarli e a consigliarli, coinvolgendoli come animatori, organizzando incontri con i ragazzi dell’ACR, campeggi, giornate ricreative, cineforum, recital. È sempre stato gentile e cortese con gli adulti con i quali è riuscito a creare il coro, il gruppo  di azione cattolica, attività di catechesi con incontri interparrocchiali, adorazioni eucaristiche, pellegrinaggi, il comitato festa, li ha fatti diventare anche attori e protagonisti con le sacre rappresentazioni del Presepe e della Passione vivente. E come dimenticare gli anziani che riusciva a rendere felici anche solo con una carezza. È sempre stato gentile e disponibile con tutti e anche davanti alle difficoltà non si è mai tirato indietro, accogliendo chi aveva bisogno di aiuto: poveri, orfani, extra-comunitari, drogati, ragazze madri, carcerati, etc. donando tutto se stesso per gli altri, per rendere felice gli ultimi. Faceva  il parroco 24 ore su 24. Quante cose abbiamo fatto insieme a lui! Il natale ogni anno era sempre più bello, c’era il presepe, lo scorso anno anche vivente; a Pasqua la preghiera si viveva anche attraverso la passione vivente; a giugno insieme al comitato si è sempre impegnato per la buona riuscita dei festeggiamenti sia religiosi che civili del nostro santo patrono, San Giovanni Battista, che oltre a darci momenti di preghiera e di divertimento, hanno dato un grande aiuto economico per la realizzazione delle strutture antistanti alla chiesa: in primis l’oratorio, il sagrato, la piazzetta S. Francesco, la costruzione della sagrestia, del campetto di bocce e di calcetto, le vetrate, e infine il rifacimento del tetto e del colonnato, l’istituzione del centro Charitas, il gemellaggio della nostra parrocchia con un villaggio dell’ Albania dove è stato costruito un pozzo artesiano, e tante altre cose potrebbero essere scitte. Eravamo presenti in tanti, bambini, giovani, adulti, anziani, extra-comunitari, il sindaco, le forze dell’ordine, domenica 7 ottobre alla celebrazione della santa messa di saluto di don Mosè alla comunità dei parrocchiani dopo tredici anni di cammino di fede insieme. Tanta la tristezza da parte di noi fedeli che con il cuore pieno di sconforto e gli occhi pieni di lacrime uniti nella fede e con lo spirito di una grande famiglia per ringraziarlo per tutto ciò che con la sua semplicità ci ha trasmesso in tutti questi anni, martedì 9 ottobre abbiamo sostenuto con la preghiera il nostro grande parroco e amico accompagnandolo nel suo ingresso ufficiale nella nuova comunità parrocchiale di Cristo Re in Cariati, dove Don Mosè è stato accompagnato dal vescovo e accolto dai fedeli del luogo, dal sindaco, dai parroci della zona anche con festeggiamenti. Nel nostro piccolo non possiamo che augurargli una buona riuscita nella nuova comunità parrocchiale anche se conoscendo le sue capacità siamo certi che saprà portare a termine il compito che gli è stato affidato con l’aiuto della fede e di gente che saprà volergli bene come gliene vogliamo noi. Ed è con lo spirito di una grande famiglia che giorno 11 ottobre abbiamo accolto il nuovo parroco Don Peppino Grilletta nella parrocchia di San Giovanni Battista dove è stato accompagnato dal vescovo, da fedeli ed amici  augurandogli un buon inserimento nella nostra comunità.

I fedeli della parrocchia di San Giovanni Battista

SALUTO DEI BAMBINI A DON MOSE' - 2 OTTOBRE 2007

 
 

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